Novelle

La sacca rivoltata

Non c’è motivo, in fondo, d’esser tristi, o arrabbiati o comunque sotto tono, perchè la natura stessa dell’uomo abbonda di una sacca. La sacca del bisogno. Abbiamo sempre bisogno di qualcosa. Viviamo ogni santo giorno, con una sacca come fardello, qui, all’altezza dello stomaco, grazie alla quale sentiamo e soppesiamo l’essenza dei nostri bisogni, Se siamo soli, cerchiamo un’anima che condivida con noi momenti e anni; se abbiamo un’anima, cerchiamo il meglio da quell’anima e quando manca, ne cerchiamo un’altra che la sostituisca; se abbiamo l’anima sostitutiva ci manca il ricorda della nostra anima originaria…e cerchiamo di recuperare l’una e l’altro…lei e noi… Forse siamo nati già forniti di questasacca, questa flessione al bisogno perchè in sè si nasconde la debolezza delle nostre volontà.

Ho provato a scavare e rivoltate la sacca, l’ho vista al contrario…e ho sorriso.

Non c’è motivo, in fondo, d’esser tristi, o arrabbiati, o sotto tono… perchè quella fame, quel bisogno forse, lo codifichiamo in modo errato…è la ricerca del meglio. Il meglio di ciò che abbiamo, il meglio di noi stessi, il meglio dell’anima che condivide momenti e anni, il meglio della nostra vita. La sacca non è altro che pretesa, esistenza del perfezionismo, perchè essa racchiude la necessità d’essere migliori. E sorridere. Se solo cercassimo di migliorare ciò che già possediamo, non saremmo ricchi.

Felici, è la parola giusta.

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