Novelle

Il tasto che tanto ci piace!

COME CI VEDE FACEBOOK

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COME SIAMO DI FRONTE ALLO SCHERMO

“Cerco un collegamento che non mi isoli, piuttosto mi leghi al mondo e dimostri che anch’io penso.

Cerco, per esempio, un link.”

La mia bacheca e’ lo specchio della solitudine: i numeratori fondamentali tacciono. Nemmeno un pollice all’insù. Non un commento. Eh figuriamoci se brillo in qualche tag.

Ho il morale a pezzi, santa miseria!

Non posso uscire senza notifiche, che senso avrebbe?! Di cosa parlo altrimenti con gli altri?! Loro continueranno a ridere per quella vignetta che hanno postato più di una settima fa, o del nuovo album ricco di foto e stracolmo di tag. Ma io, in tutto questo, non ci sono. E allora mi invento qualcosa:

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Aspettiamo che succede.

Aggiorna.

Aggiorna.

Niente.

Scroll.

Aggiorna.

E dunque?!

Aggiorna.

Maledizione aggiorna.

Ed eccola finalmente!!! L’icona col mappamondo si e’ illuminata.

’TizioeCaio ti ha inviato una richiesta su ChefVille’.

Mavatteneaffanculo.

Merda! Che nervi!?

Sono davvero così invisibile???!

Che giornata assurda: vi odio, vi odio tutti!!! Adesso vi cancello. Pulizia generale.

Mia madre sbraita che è pronto, ma giuro, che se non arriva un ‘Mi piace’, non mangio! Non è normale. Eppure ho fatto della filosofia come tutti su facebook, che mi manca?!

COME SIAMO VERAMENTE

In un anno, il bottone “mi piace” è diventato un fenomeno globale, tanto che è notizia dell’altro giorno che una coppia israeliana hanno dato questo nome, Like, a loro figlia, perché lo considerano “moderno e innovativo”. L’assoluta abitudine a esprimere un “mi piace” a qualunque cosa ci capiti ha una natura compulsiva, tanto che una blogger famosa di AllFacebook, Ruth Manuel-Logan, ne scritto come di una sindrome. Dalla blogosfera è rimbalzata questa idea, che vi proponiamo: per renderci conto di quanto sia incredibile quello che abbiamo il coraggio di farci piacere, senza far caso che tutti i nostri amici e forse (e questo è peggio) anche chi non conosciamo affatto, può saperlo e tenerne conto, basta controllare tutti i post e i contenuti a cui abbiamo detto “mi piace” nelle ultime ore e farne un piccolo elenco.

(fonte http://www.oneweb20.it/18/05/2011/sindrome-da-mi-piace-su-facebook/)

NOTA A PIE’ DI PAGINA

A parte il fatto che siamo vittime inconsapevoli del fenomeno, se poteste evitare di mettere ‘Mi piace’ a questo articolo, mi fareste cosa gradita, così magari ritorno a navigare con la fantasia, i dubbi, le perplessità di una volta, quando per sapere se piacevo a qualcuna, disperdevo il sonno in una bacinella di seghe mentali. Poi magari arrivava la delusione.

Ma quell’unica volta in cui mi sono sorpreso di piacere veramente, ho navigato in un mare di felicità.

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