Novelle

Dall’inizio alla fine

Le mani sulla faccia, intrappolavano le lacrime. Il getto di rabbia soffocato, subissò le parole, impose loro il cappio della vergogna e le lasciò penzolare nel baratro del silenzio. Seppur minima la distanza dei due sulla panchina, segnava la robustezza di un limite, un muro spesso quanto i centimetri che li separavano. C’era nebbia, ma di quella con spesse gocce, lacrime sospese che si adagiavano su due cuori in pausa e bagnavano timidamente le teste con carezze di sospiri nostalgici. Vecchi tempi, baci andati, sorrisi abbandonati ai giorni migliori quando ogni cosa danzava ai loro occhi allegri. I tempi dell’amore: la gioia dell’incontro, un fremito lungo un bacio, la voglia di toccarsi, la paura di annusarsi. Ora, su quella panchina di ricordi, avanzava il fantasma della novità: un nuovo giro di battiti, il bisogno di tuffarsi ancora nei giochi di coloro che si rincorrono per non prendersi mai, e poi cadere senza fiato e annegare in altri baci furiosi. E’ il desiderio di vivere intense emozioni, senza timore di sbatter la testa, senza il bisogno di starci male. Solo con la voglia di provare qualcosa di nuovo, che tanto le vecchie emozioni potevano ritornare col solo schiocco delle dita.

“Riservati un posto per le cose ordinarie, una stanza nella quale toccarti le mani sporche e apprezzarle, perché arriverà il momento in cui la normalità sarà schiuma di sapone tra le mani: avrai voglia di sciacquar via quel batuffolo di bolle e passarti un asciugamano per ricominciare a toccare altre cose nuove. Ci sarà sempre una novità più interessante di me, così come io ero novità nel primo tempo. Le storie finiscono sempre con la parola Fine, di mezzo ci sono pause, brevi consigli per gli acquisti nei quali assopire l’attenzione e recuperare le forze per arrivare sino alla Fine. Se ora te ne vai, continuerò a guardare il tuo posto vuoto e aspetterò con calma che si concluda la storia. Il vero dramma tuttavia, non sarà iniziato. Stare a guardare tanti Inizi, non è mai un bello spettacolo. Immagina viverli. Godi solo l’attesa, vivi perché tutto riprenda ancora, senza gustarti un finale amaro o dolce. Adesso va’. Io aspetterò la Fine. Perché vivo dall’Inizio alla Fine”.

Si alzò e le indicò la strada: un aiuto che la indirizzasse lontano da lui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...