Novelle

La coscienza umida

Spogliati della coscienza, trascinala di peso in quella bacinella e versa del sapone. Lascia scorre acqua calda e aspetta che le bolle diventino nuvole. In quel candore di profumo e bellezza, risciacqua la coscienza, tenendo ben lontani i polsini della tua camicia perché in non si bagnino. Scola il tutto nel lavatoio e rimuovi il residuo di detersivo.

Stendi la coscienza e aspetta che asciughi. Infine passale sopra il vapore del ferro: riguardati con un panno. E’ un capo delicato.

Senza il tuo giorno di sole, tuttavia, difficilmente asciugherà. Non accontentarti di indossarla subito, per la smania di sentirti coperto e a posto: sei stato tanto bravo a imbrattarla, abbi almeno la pazienza di attendere il sole. Indossarla umidiccia, ti farà venire un malanno.

La coscienza umida è peggio di una coscienza sporca. Puoi vederla linda, ma senza il suo giorno di sole, dovrà ancora scontar gocce di un passato purtroppo unto.

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