Letture

Le stanze e la regola dei contrari

90-276-thickboxQuando tutto questo sia iniziato, è praticamente impossibile dirlo. Non esiste una data precisa nella quale ci siamo incontrati e abbiamo deciso che quello fosse lo start. Una cosa però è certa: ci siamo contagiati e perché questa condizione si verifichi è necessario non essere immuni. Noi del “Momento Stupendo” avevamo le difese basse, le abbiamo sempre avute, tuttavia invece di correre ai ripari e curare il degrado della nostra salute, ci siamo solo stretti vicini ci siamo annusati. È bastato questo. Solo successivamente abbiamo legato le mani, perché in esse abbiamo riposto un po’ delle nostre speranze, dal momento che solo con gli ideali non è ci fai gran che.
In ciascuno dei membri del “Momento Stupendo” è sempre stata forte la convinzione che prima o poi tutto sarebbe finito, così come finisce l’amore, l’inchiostro nella biro, un piatto di pasta e l’anno nuovo che aspettavamo con ansia. Insomma di certezze non ne abbiamo mai avute, ma eravamo pieni di locali e cose da fare tanto che restavano solo ‘cose da fare’.

[…]

La vita non è mai strana, ha solo diverse stanze nelle quali ti chiude e devi trovare il modo di scappare. Non esiste una chiave comune che puoi passare o prestare. Ogni porta ha la sua chiave. Ogni stanza della vita una sola via d’uscita. In fondo è solo questione di buchi. Sono solo serrature, insomma, piccoli cilindri da scardinare oltre i quali sai c’è libertà.
Il segreto delle porte al “Momento Stupendo” non ci ha mai fatto paura. Se necessario, restiamo chiusi il tempo che basta e ci adattiamo, senza dover per forza abbattere a calci un muro che ci segrega in un perimetro limitato. Noi del “Momento Stupendo” abbiamo capito che lottare con la vita produce ferite, dunque preferiamo farla fessa con i nostri modi, le nostre pernacchie e a volte, i nostri litigi, così tanto per confonderla un po’. Alla fine siamo stanze vicine, accostate l’una all’altra in cui basta solo alzar la voce per non sentirci così tanto soli. E come una cosa e l’altra, questo genere di riflessioni ha sempre trovato d’accordo tutti noi. Anche quando c’erano delle questioni di cuore. Forse anche di sesso, ma in stanze separate è sempre difficile trovare il punto G. Il discorso dell’amore al “Momento Stupendo” si traduce in un codice decifrato con sguardi. Tutti sanno tutto di tutti, ma nessuno azzarda conclusioni. Perché l’amore al “Momento Stupendo” è questione di attimi, brevi periodi o stagioni nelle quali i mutamenti dell’individuo sono talmente minimi e rapidi, che non ci vuol poi tanto per ricomporsi e tornare le teste di minchia che si era. Si teme l’amore, come la morte. Ha un sapore strano l’amore, è la trasgressione che ci manda nel mondo dei contrari, dove la coerenza è quel pianeta che osservi con un telescopio tappato. In amore si è l’inverso di sempre: se eri intelligente, diventi stupido; se eri pacato, ti trasformi in sguaiato; se eri ponderato, fai dell’irrazionale una regola di vita. Questo accade il più delle volte. Ma solo nei primi tempi, quando appunto sei “in love”.

“Come una cosa e l’altra”, ArteMuse Editrice:

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/product.php?id_product=90

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