Novelle

La stupida e lo scarafaggio

Accese la radio, spense le luci. Illuminò gli occhi al fragore di un pensiero che scese. Si allontanò poco per volta sino a bagnarsi in quelle acque amare di lacrime. Il solito ricordo, il solito sapore di quel giorno maledetto: lo rivedeva come sempre ogni volta che per distrazione pensava di esser felice. Non ci badava, seguiva la corrente e si scopriva allegra.

“Lo vedi” disse “non posso esser felice nemmeno per due giorni di seguito!”.

“E lo dici a me che sono uno scarafaggio, brutta stupida!?”.

Disse così e la stupida s’offese.

“Finché sei triste, riuscirai a non farmi morire. Continua così, perché all’umido io ci vivo. Tu piuttosto, con le lacrime quanto ci puoi campare?!”.

Disse e la stupida stette in silenzio.

“Ma continua pure distrattamente a esser felice, per errore.”

“Ma cosa devo fare?!”.

“Spegni la radio, accendi le luci e guarda dove vuoi andare. Non vedi che sei ancora qui a parlare con uno stupido scarafaggio, stupida che non sei altra!”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...