Novelle

I fazzoletti animati di mio padre.

Dita-13

I fazzoletti di stoffa, mio padre li ha sempre usati per creare topini da far correre sull’avambraccio. Lo faceva per divertire amici e parenti durante le feste e i matrimoni, ma soprattutto i più piccini. Avveniva più o meno a metà del convivio quando, sorseggiato l’ennesimo bicchiere di primitivo, uno degli invitati prendeva sulle gambe il più piccolo trai i nipoti e figli, e indicava mio padre.

"Guarda, adesso vien fuori il topino!".

Un sorriso spropositato sulle labbra e due occhi che si illuminavano. Dico di mio padre, non del piccolo.

Ci metteva tanta passione nell’arrotolare il fazzoletto con le mani sotto il tavolo per non mostrare la magia: aveva imparato a costruirlo a memoria, a occhi chiusi insomma. Gli veniva perfetto tutte le volte, uguale come sempre.

Dopo una serie infinita di compleanni, onomastici, battesimi, comunioni e matrimoni, speravo che i nipoti da crescere, festeggiare e sposare, finissero ben presto.

Il topino iniziava a nausearmi.

"Non sai fare un altro animale" chiedevo a mio padre.

"Con un fazzoletto non si può mica fare un intero zoo! Il topino è semplice e fa ridere…" rispose una volta, dopo l’ennesima richiesta.

"Sì però, fa ridere una volta, due… tre! Poi diventa una cosa normale".

Allora, quella volta, mio padre disse così.

"Prendi un fazzoletto: ti insegno a farlo".

"Non voglio fare il topino".

"Non sai che cosa si prova… Fallo una volta, che ti costa? Ascolta un fesso…".

Presi un fazzoletto e lo stirai per bene sul tavolo.

"Adesso chiudi gli occhi e fai come ti dico".

Chiusi gli occhi e attesi istruzioni. Una dopo l’altra, le direttive arrivavano chiare, precise, ordinate.

Quando aprii gli occhi, il topino sulle mie mani pareva muoversi da solo.

Sorrisi.

"Adesso l’hai fatto a occhi chiusi. La prossima volta invece, tienili bene aperti. Credi che a me non abbia dato noia tutte le volte, fare un dannato topino col fazzoletto?! Dopo vent’anni di topini, un po’ ti secca! Il segreto è guardare attraverso: osserva gli occhi chi ti guarda mentre aspetta che cacci fuori il topino e scoprirai il motivo che ti lega a questo gioco. Produrre felicità, anche se per dieci minuti, arricchisce chi la offre, non chi la riceve. La prossima volta, non guardare me, guarda gli altri."

"Forse hai ragione, papà"

"Anche se avessi torto, a furia di guardare attraverso un fazzoletto, ne ho tolti di mezzo parecchi, in casa. Ogni volta con una scusa diversa. Perché se non ti ci soffi il naso, un fazzoletto lo usi per un solo motivo, il più triste ed io ho sempre preferito guardare attraverso le cose".

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