Novelle

Nella mia bottega.

Ho provato a raccontare una storia falsa, inventata sul foglio bianco e scarabocchiata in più modi; ho tentato di far luce illuminando il buio perché la pazzia è un’indecenza e non va mostrata, piuttosto è da indicare, segnalare, pregiudicare, bandire e maledire. Ho raccontato di un maledetto uomo, spalmato sulle chianche fuligginose della sua bottega: un artista, modellatore di cera. Ho scritto dell’indecenza e delle paure, scalfite e bagnate in vasche di cera, appese al sospensorio e maneggiate da mani furiose.

Ho fallito.

 
“Il tuo corpo tagliato
da una lama di luce –
per metà carne,
per metà ricordo…” (Ghiannis Ritsos)

Questo squarcio di carne e ricordo, ho raccontato. Ho guardato negli occhi dei passanti, ho letto i loro pensieri silenziosi, carichi di vergogna. Ne ho fatto personaggi: Hektor, il PiegaPiaghe, il Fioraio, Lo ZoppoRigor Mortis, Pierrot.

Se scegli di sapere, puoi leggere questa storia. Se preferisci illuminare lampadine accese, il buio non fa per te. Ho provato a raccontare una storia falsa ed ho fallito. Ho scritto il vero che si illumina quando il buio non lo guarda nessuno.

 

ANCORA POCHI GIORNI DI PROMO: http://www.twinsgroup.it/twinsstore/artemuse-editrice/107-tommaso-occhiogrosso-l-abito-non-fa-il-morto.html

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