Novelle

Miss Clicquot e la testa pulita

Stamattina la donna s’è infilata in testa una testa nuova, giusto per pensare di avere in testa idee diverse che la rendano diversa da quella testa di spillo che è. Miss Clicquot non è più spumeggiante come un tempo, spenta negli occhi, si trascina con una macchia di peccato addosso: ha una maledizione stampata sulla faccia per via di quella vigliacca che s’è portata via gli anni d’oro e i bei tempi.
L’età.
I primi turbamenti, confessò, iniziarono con la stagione dei nipoti. Spuntarono dal nulla come espressioni di innocenza.
”Nonna!”, realizzò in un istante, e mille fotografie scattarono all’indietro come non fossero mai state impresse. Fece un passo falso, quella volta. Si nascose e pianse.
”Vorrei tornare indietro e sistemarmi i capelli, per essere ricordata con più dignità”.
Certo, un’acconciatura regala emozioni, intense come punta di spillo. Ecco perché la chiamiamo “testa di spillo”. E’ per via delle assurde ‘parrucche’ che confezione una volta ogni tot, per darsi un tono, per essere ricordata, per impressionare diversamente e in maniera unica. Per la cronaca, è anche Miss Clicquot, per via di quel Capodanno in cui provò a pipparsi un bottiglione di Clicquot col il narghilè del figlio appena maggiorenne. Come ovvio, vomitò ma Miss Clicquot aveva vinto la sua scommessa, aveva dimostrato che gli anni sono solo tovaglioli sporchi da lavare ad ogni Capodanno: al giro di boa, come in una centrifuga, ogni alone o sedimento del tempo vien smacchiato con forza e si ritorna nuovi come il primo giorno.

Stamattina però, è diversa. Il trucco e la nuova acconciatura la rendono sì giovane e desiderabile, ma triste. Tra una settimana festeggerà altri anni come quelli già trascorsi e la voglia di soffiar candeline, si spegne a se stessa come suicida, come soffocata da fantasmi di mille altre “lei”.
“Tutto ok, Miss Clicquot?!”, le chiedo.
”Certo! Se non fosse che ogni anno avverto la fine come un appuntamento al quale non mi sento mai pronta… Non so come accoglierla”.
E’ davvero una pazza. Sta tentando di confessare un segreto e ciò, mi imbarazza. Faccio finta di niente.
”Beh, se la fine tarda, saranno problemi suoi. Hai tutto il diritto di farti trovare in pantofole!”.
Gli dico così e sorrido.
”Nuda, sarebbe meglio. Magari si accorge di cosa sono diventata in questi anni e ne resta impressionata. Magari mi lascia in pace”.
Adesso è tutto chiaro. Miss Clicquot ha la data di scadenza impressa nella testa. Forse per questo si imbelletta il capo a coprire nei e smagliature.
”Non ricordo cosa provai la prima volta. Non dolore, ma qualcosa simile alla rabbia. Ero stanca prima ancora di affrontare la malattia. Ci si alza tutte le mattine con la voglia di lottare, di mostrare il petto e le unghie, con la forza di schiacciare il male con la voglia di bene, con l’idea del bene, ma la rabbia, quella, santiddio, non va via mai. Guardo il male che la gente compie, la cattiveria che sfila dalle mani al posto di carezze e se solo sapessero cosa si prova al solo contatto, morirebbero per lo spavento. Avercelo addosso, ficcato nella testa come piccolo spillo, una testa di spillo nera nera, mi ha aiutato a cercare il bianco, il candore di coloro che mi sono accanto. Quando non ne scorgo, la testa di spillo si arrabbia e punge. Fa male. Ogni anno mi dicono che non manca molto, ma io resisto. Risciacquo tovaglioli sporchi per guardare solo bianche chiazze di pulito dove prima dimoravano macchie. E’ una bella sensazione sentirsi puliti. Somiglia alla libertà… ma la rabbia, la rabbia… si affaccia ogni qualvolta c’è qualcuno che profana questa libertà e pulizia d’animo…perché ce l’abbiamo tutti, ma non tutti hanno la facoltà di sapere”.
Ascoltavo Miss Clicquot e riflettevo. Poi ho pianto, come quella volta nella quale si era nascosta pensando ai nipoti. Sono certo che aveva voglia di sentirli adulti, aveva questo desiderio di libertà da comunicare.
E mi sono ringiovanito tutto ad un tratto.
Anche senza un capello nuovo di zecca: io e la mia testa pelata, festeggiammo alla salute di Miss Clicquot e della sua testa sempre piena di pensieri nuovi e puliti.

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