Novelle

Una mela al giorno.

“Vedi giovanotto, ci sono due modi per gustarsi la vita, non ve ne sono altri …”
Mi disse così mentre eravamo affacciati al balcone ad osservare la gente in coda al La Bella Vita.
Si infilò lo stuzzicadenti in bocca e iniziò a massaggiare una gengiva.
”Odio quando la carne ti si infila tra i denti!”
”Succede, professore …”
”Succede in ogni dove. Impara giovanotto.” rispose stizzito.
Cosa avrei dovuto imparare, non mi era chiaro. Stetti a guardarlo mentre continuava a scavare in quella bocca aggrinzita dalle rughe: ormai parevano un ornamento del viso, come capitelli di rovine storiche tanto da conferirgli un non so che di misterioso.
”Sai che non si mangia bene come una volta al La Bella Vita?”
”Non ne ho idea, professore. Non ci sono mai stato…”
”Me lo ha detto il Dottor Aniello. Anche la sua signora. E il vice sindaco …”
”Quindi?”
”Quindi, a vedere la coda di tutte le sere, non si direbbe”
”Come mai allora? Forse non è vero …”
”Altro che, se è vero! Si mangia da schifo, ma La Bella Vita è La Bella Vita, non si discute!”
”Professore, inizio a non seguirla …”.
Amava sentirselo dire, perché prima o poi avrebbe sorriso e ti avrebbe mostrato la Verità.
”Stasera non ho voglia di lezioni, giovanotto. Scendi per strada e mettiti in coda al La Bella Vita. Aspetta il tuo turno e poi scegli il tuo piatto.”
Pensai stesse prendendomi in giro.
”Non ho nessuna intenzione di far la coda, non ne vedo il motivo: è molto più divertente starmene qui ad osservarla mentre gioca con quello stuzzicadenti! E poi, non ho fame, abbiamo appena cenato, professore”
”Anche quei signori in coda hanno già cenato, che c’entra? Non si tratta di fame, giovanotto, ma di fama. Al La Bella Vita non ci vai mica per mangiare; ci vai per guadagnarti un posto di tutto rispetto, ci vai per sederti e farti guardare, ci vai per segnare un confine, per dire ‘io sono qui, voi altri restate fuori’, ci vai per rendere ancora più affascinante la tua vita ma soprattutto il nome de La Bella Vita …”
Sorrisi quasi incredulo.
”Non c’è niente da ridere, giovanotto, puoi gustarti la vita in due soli modi: o in coda, o sul balcone, la differenza la fa una mela. Sebbene già sazi in entrambi i casi, chi sceglie di starsene in coda cerca sempre il posto migliore, perché primeggiare è il suo obiettivo; chi invece se ne sta al balcone dopo cena, può digerire senza fretta, scardinare pezzetti di carne tra i denti e ripulire i fastidi della vita senza troppe cerimonie. Lontano dai pasti, una mela sarà il premio per essersi apparecchiati una cena su misura. Lontano da La Bella Vita, una mela come premio non puoi mangiarla perché altrimenti, chi vuoi che ti veda?!”

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