Novelle

Anima bella e Amarezza.

-Dove conservi il dispiacere, amica?
-In spazi troppo piccoli perché te ne accorga.
-Com’è che provo amarezza, dunque?
-Perché il dispiacere non ti appartiene, anima bella. Non è virtù che conservi per i momenti tristi. Succede così: mettono le mani tra le tue cose, ribaltano i buoni propositi come cassetti tirati via, poi fuggono lontano come sciacalli.
-Allora, dov’è il dispiacere?
-Negli spazi vuoti di cassetti sradicati, in quegli angoli che non riesci a vedere perché non ci avevi badato. Punti sensibili su cui hanno saputo giocare. La coscienza poi,  rimette a posto tutto, acconcia le tue cose, nel segreto. È lì che conosci il dispiacere, perché esso ti assale nel disordine vuoto che hanno lasciato; nelle impronte  di scarpe sulle porte sfondate; nei confini storpiati della tua libertà. Quando resti sola a tentare ordine, l’unica amica che può farti compagnia, sono io, anima bella.
-Adesso lasciami sola, Amarezza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...