Letture

Chiacchierata con Michele Gardoni

Quando ho iniziato la lettura di Metà carne, metà ricordo, ho avuto una reazione strana. Mi sono detto: “Questo autore mi ha copiato!”. Il problema è che io non avevo mai scritto nulla del genere, e forse nemmeno mai pensato, ma sono certo che prima o poi, nella mia vita attuale o in altre, lo avrei fatto.

Ho pensato a Hektor, questo strano personaggio, protagonista del libro, ma non solo, anche alle idee del bravissimo autore barese Tommaso Occhiogrosso. Ho pensato che il vero eGO che avevo trovato era proprio in lui, il grande Hektor, allora ho contattato subito Tommaso e, puntando sulla nostra amicizia e sulla sua conoscenza della mia grande ammirazione per lui, gli ho chiesto di concedermi un’intervista, che già sapevo sarebbe stata soddisfacente come poi si è dimostrata. Eccolo nel nostro confronto:

Il tuo più recente romanzo Metà carne, metà ricordo è un vero e proprio esame della coscienza umana. Dove hai incontrato il tuo Hektor, in quale meandro di te o del mondo?

L’ho incontrato negli sguardi di chi non si guarda mai, degli ultimi. Mi sono chiesto: “Cosa guardano davvero quegli occhi? Cosa pensa in cuor suo, costui?”. Ho cercato di dar voce non a chi voce non ne ha, ma a chi spesso facciamo tacere.

Lui è rimasto felice di come lo hai descritto o ha qualcosa da ridire?

È certo che la sua voce dai più non sia stata compresa, perché forse troppo diretto, spudorato. Ha tentato di far “accomodare” il lettore nella sua taverna, aspetta ancora che i ciechi possano affacciarvisi. Ho raccontato di lui ciò che mi ha chiesto: luce e buio, e di questo non può che non essere soddisfatto.

Un personaggio con una così forte personalità penso vorrà affacciarsi ancora nei tuoi romanzi e nelle tue produzioni, pensi che ci sarà ancora posto per lui?

Credo che l’animo di un personaggio come Hektor abbia solo iniziato a mostrarsi, perché vive di umanità, di sentimenti primordiali e non crede che tutto possa chiudersi in una favola a lieto fine. Vuol raccontare dell’amore, del significato delle parole che spesso pronunciamo senza un contenuto che esprima davvero qualcosa. Hektor vuol scendere nel profondo e sradicare la corteccia, come sempre vuol conoscere la verità.

(continua a leggere…) http://www.egomagazine.it/?p=239

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