Novelle

A risparmio, in tempo di crisi

- “Che fate stasera? Vi va di andare sul lago a mangiar pesce?!”. “Alberto lavora, ha il turno di notte…”. - ”Ah…”. ”Se ti va, domani facciamo colazione insieme…”. - ”…eh, ma devo portare i bambini a scuola…”. ”Appunto. Dopo, verso le nove, ci vediamo per un caffè…”. - ”Eh, ma ho da lavorare”. ”Tipo?”.… Continue reading A risparmio, in tempo di crisi

Novelle

Tra le onde.

Il faro dietro la finestra si burla del buio e delle onde, offre ai naviganti un pezzo di cielo in burrasca, tra schiuma e fasci di luna. A ritmo lento e gradevole, si gioca l’intera notte: il marinaio allinea lo sguardo, seguendo quella giostra in mezzo al mare, trattenendo la paura e attendendo uno squarcio… Continue reading Tra le onde.

Novelle

Come due gocce d’acqua.

Legami come l’acqua col ghiaccio, quando scorre via e non lascia traccia: alla fine del percorso resteremo insieme, come due gocce d’acqua. Avrò sciolto nelle tue braccia e in fondo ai tuoi occhi ogni spigolo di cristallo, ogni superficie di marmo acquoso, duro e rovinoso. Chi mi tocca cade a terra, slitta sulla mia pelle… Continue reading Come due gocce d’acqua.

Novelle

Ho lasciato andare.

Ecco cosa è successo, e per farla in breve, mi limiterò all’essenziale evitando prologhi e preamboli. Tuttavia non posso nasconderti la difficoltà con la quale sono qui a scriverti, dal momento che la mia mano trema, è incerta, pensierosa e con qualche linea di troppo. La mia mano ha segni indelebili di un destino che… Continue reading Ho lasciato andare.

Novelle

Distratta e rapita

“Mia cara, spero tu riceva questa lettera in un momento inopportuno… Ho l’assurda pretesa di conquistarti quasi distratta, con quattro righe studiate a tavolino giacché in tua presenza non sarei in grado di allacciarmi le scarpe per quanto mi tremino le mani. Spero tu sia sbadata in questo momento, spero di disturbarti e di apparire… Continue reading Distratta e rapita

Novelle

Solo un abito chiuso.

Abiti e cadaveri, per me, sono un paradosso. È quell'illusione che ci rovina una delle due vite, nonostante siamo fatti di carne. L'altra, quella parallela che viviamo nei labirinti cerebrali, ce la roviniamo da soli con i sogni. Perché, in realtà, non sappiamo sognare davvero: vestiamo i bisogni di sogni, e molto spesso ci stanno… Continue reading Solo un abito chiuso.

Novelle

Cammino e basta. O mi nascondo.

  “E’ una serata perfetta, non trovi?” Il PiegaPiaghe non ci cascò. ”Ogni serata è perfetta. Puoi sciuparla anche con un piatto sporco” rispose. ”O con un piatto singolo”. ”Tu invece, come riesci a salvarla?” replicò il PiegaPiaghe. ”La sera è del cuore, il giorno della testa. Quando confondi le acque e inverti il paradigma,… Continue reading Cammino e basta. O mi nascondo.

Novelle

Senza virgole e tutto d’un fiato.

Scusa se ti scrivo senza virgole ma se continuo a dar fiato a sospiri finirò per galleggiare tra pause inutili e subordinate inconcludenti. Ho bisogno di dirti che il prigioniero adesso è stanco sebbene le forze riposino senza impegno infilate in maniglie che lo legano ad un muro. Di tanto in tanto ci piazzo un… Continue reading Senza virgole e tutto d’un fiato.

Novelle

La confessione del padre confessore.

  Venga, padre. Sieda qui, accanto a me. Le voglio raccontare una storia, ma al contrario: si confessi pure a queste orecchie, ché tanto il male che un prete può fare o è minimo, o è troppo noto dunque non stupisce. Si apra liberamente. Noi credenti, la fede riusciamo ancora a difenderla, ma lei il… Continue reading La confessione del padre confessore.

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Squame.

  Una volta tanto siedo in disparte ad origliare, con un cestino di pop-corn e una birra fresca. Mi accomodo sulla panchina al centro della piazza, perché tanto agli occhi di molti resterò invisibile. Attendo l’ora propizia, mentre la folla si dirada e rientra a casa: pullulano di cani le strade e già da lontano… Continue reading Squame.