Novelle

Discorso senza contorno

“Che te ne fai di un contenuto se non ne conosci il significato?”. Abbandonai la penna sul tavolo e lasciai dello spazio non solo su quelle pagine, ma tra me e Ilena, che era stata tanto premurosa da imputtanarmi la giornata con una delle sue domande-suicidio. Non lo sapevo affatto cosa mi avesse portato da… Continue reading Discorso senza contorno

Novelle

Adesso che finisco sotto l’acqua.

E chissà poi se un giorno, smettendo di cercarci, avremo ancora il sapore del ricordo, perché lei è talmente radicata in certi miei gesti, in certi momenti, in certi angoli con o senza evidenti spigoli, che temo ripercussioni e reazioni inconsapevoli. Il tempo è un buon detergente, lava via tutto e non è detto che… Continue reading Adesso che finisco sotto l’acqua.

Novelle

L’abbraccio di labbra.

C’era ancora il bicchiere sporco sul tavolo, quello della sera precedente, ma Simone non ci badò troppo. Si sforzò non poco per ricordare in quale cassetto avesse riposto il coltello speciale, quello per le grandi fette, come le definiva lui, ed era questa, ora, la sua più importante preoccupazione. Se ne avesse fatta una stima,… Continue reading L’abbraccio di labbra.

Letture

Il tempo di un cordon bleu.

Tra me e Terry c’è stato solo un bacio: un’esperienza lunga quanto un rapporto completo. Circa un quarto d’ora con le labbra incollate e le lingue che sguazzavano rincorrendosi. Tutto in presa diretta, mentre continuavamo a fissarci con lo sguardo da sporcaccioni. Se devo dire la verità, non credo di aver goduto così tanto come… Continue reading Il tempo di un cordon bleu.

Novelle

Anima e mezza.

Quanta fragilità spalmiamo nell'incoraggiare un ti amo. Io e te siamo poco più di un'anima e mezza, perché il di più ce lo regaliamo in brevi momenti, come assaggi, quando tocchiamo la dimensione nascosta del cuore che diventa protagonista. Per il resto del tempo, siamo in due: due storie, due calendari, due orari, due caselle… Continue reading Anima e mezza.

Novelle

Il calore scomodo.

  Angy tornò a casa saltellando, distribuendo una nota ed un sorriso per ogni intercalare di passo. Pareva una marcetta, un gioco che nella sua testa prendeva forma di danza. Avvertiva ancora il respiro di lui sulle labbra, il suo profumo, il gioco della sua lingua che si scioglieva in baci parsimoniosi. Aveva del calore… Continue reading Il calore scomodo.