Rassegna stampa

“Giallo e cucina” e i consigli di lettura: recensione di ‘Nessuno ti chiama per nome’

Recensione a cura di Mariagrazia Talarico L’autodescrizione di un adolescente di nome Carmine, alla ricerca di  Sashi, una sua coetanea, il romanzo prende così la via dell’investigazione. Diventare grandi per  Carmine è una scoperta e una ricerca. Infatti grazie al suo istinto inizia a cercare la piccola zingara lontano dai pregiudizi degli adulti e questo… Continue reading “Giallo e cucina” e i consigli di lettura: recensione di ‘Nessuno ti chiama per nome’

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Ospite de “La settimana dell’autore” su Sapore di Libri. Intervista e curiosità su Tommaso Occhiogrosso

  Visita il blog "Sapore di libri"   Nome Tommaso Occhiogrosso Data di nascita 21 Luglio del 1978 Città di nascita Bari Città di residenza Bitetto (Ba) Come è nata la tua passione per la scrittura? Sin da piccolo scarabocchiavo quaderni con storie o recite da proporre in casa ai miei genitori. Era un gioco,… Continue reading Ospite de “La settimana dell’autore” su Sapore di Libri. Intervista e curiosità su Tommaso Occhiogrosso

Letture

Recensione di Angela Aniello per “Nessuno ti chiama per nome”

“La terra è una proprietà, non un dono. Gli uomini si immaginano che i frutti vengano prodotti con lo stampo, quasi che fosse solo merito delle loro capacità. Il senso di proprietà delle cose va oltre il possesso stesso e ci tengono a farne sfoggio in ogni occasione. Sarà che questi proprietari non ci hanno… Continue reading Recensione di Angela Aniello per “Nessuno ti chiama per nome”

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Rassegna Stampa per “Nessuno ti chiama per nome”

Se nessuno in provincia ti chiama per nome (di Giuseppe Di Matteo) "Il confine che separa la realtà dalla fantasia è una linea mobile che segue gli umori di una matita. A guidarla è la mano prodigiosa di Carmine, adolescente dotato di una sensibilità fuori dal comune [...]. Quella di 'Carminuzzo', infatti, è la solitudine… Continue reading Rassegna Stampa per “Nessuno ti chiama per nome”

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“La malacarne” di Luca Calò

Perché questo libro: Prima di entrare nel merito della recensione, vi spiego cosa mi ha spinto ad acquistare questo libro dal momento che non conosco l’autore e dunque sarebbe potuto passare inosservato in mezzo a tanti altri titoli. Lo faccio mostrandovi subito la copertina. Obiettivamente è un bel biglietto da visita. L’immagine color seppia, nonché… Continue reading “La malacarne” di Luca Calò

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Ancora una recensione “Metà carne, metà ricordo”.

Il blog di Tommaso Occhiogrosso

Un libro che sembra porre anche te su quel confine tra realtà e coscienza che non ti appartiene. Una narrazione suddivisa in schemi precisi: presentazione dei personaggi – narrazione- verità.
Che poi, a parte i natali del protagonista, quanto di vero realmente ci sia alla fine ,diventa paradossalmente impossibile da definire, come in una eterna lettura… del diario del buon vecchio Zeno.
Un libro fatto di scansioni di vita dunque, e di “profumi” anche, in tutti i sensi; i personaggi hanno odori precisi, “essenze”, per la precisione. Quelle che Hector utilizza nella realizzazione con la cera delle sue candele.
Inoltre i personaggi “vivono” di odori. Ognuno di loro ha caratteristiche che riportano al senso dell’olfatto: il fioraio con le sue piante, Pierrot con i maglioni dei suoi bambini, e gli stessi bambini nel loro rapporto con le candele. E tutti hanno ricordi presenti nelle loro vite come odori forti e…

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Qui piovono recensioni!

"Se tutti vogliono il meglio, io voglio il peggio", questa la frase cardine della storia. Una trama insolita per un racconto duro e all'apparenza di non facile lettura, ma che nel dipanarsi della storia rivela personaggi (anime) che vivono la loro fragilità tra il desiderio dell'amore e la paura dell'abbandono. Unico e ...incontrastato regista Hektor,… Continue reading Qui piovono recensioni!

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Ancora una recensione “Metà carne, metà ricordo”.

Un libro che sembra porre anche te su quel confine tra realtà e coscienza che non ti appartiene. Una narrazione suddivisa in schemi precisi: presentazione dei personaggi - narrazione- verità. Che poi, a parte i natali del protagonista, quanto di vero realmente ci sia alla fine ,diventa paradossalmente impossibile da definire, come in una eterna… Continue reading Ancora una recensione “Metà carne, metà ricordo”.

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Recensione di “Metà carne, metà ricordo”

Un romanzo così puoi solo scalfirlo poco per volta, fino a quando non acchiappi quella “linea di confine” e inizi a farne parte con tutto te stesso. Ho letto con curiosità la storia di questo assurdo personaggio, per poi scoprire alla fine che si trattava di un malato, di un borderline, precisamente. Mi sono informata… Continue reading Recensione di “Metà carne, metà ricordo”